IMPIANTI OSSEI: GRANDE E PICCOLO RIALZO DI SENO. Come e quando eseguirli.

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La scelta d’esecuzione tra grande e piccolo rialzo di seno varia a seconda della quantità di osso mascellare disponibile:

  • tra 8-12 mm: mini rialzo del seno mascellare.
  • tra 5-8 mm: grande rialzo del seno mascellare ad 1 tempo.
  • < 5 mm: grande rialzo del seno mascellare in 2 tempi.

Grande rialzo di seno mascellare

Cos’è?

Per grande rialzo di seno mascellare si intende un innesto osseo che viene posizionato a livello del pavimento del seno mascellare, che si trova all’altezza dei primi molari superiori, allo scopo di aumentare la quantità di osso disponibile ( la dimensione verticale mascellare posteriore) per poter inserire impianti.prima-dopo

Perché e quando va effettuato?

Il grande rialzo di seno mascellare va effettuato quando è presente un’atrofia ossea mascellare posteriore in senso verticale. Con il passare degli anni e con la perdita degli elementi dentari, l’osso mascellare va in graduale progressiva atrofia.
Si ha, quindi , una riduzione della quantità di osso della mascella.

Cos’è il seno mascellare?

Il seno mascellare, che è la cavità aerea posta a lato del naso e superiormente agli elementi dentari, in seguito alla perdita dei denti e del loro effetto che hanno sull’osso, si espande e riduce la quantità di osso sfruttabile per posizionare impianti che necessitano di osteointegrazione.

Quali sostanze vengono impiegate?

Le sostanze utilizzate possono essere diverse ed è stato dimostrato che osso alloplastico/ bioosso (sintetico), eterologo (da origine animale) o autologo (prelevato dalla stessa persona) sono quasi equivalenti in questo tipo di procedura.

Come avviene l’intervento?

L’intervento si realizza in anestesia locale.gr5
Si procede con un’incisione della gengiva per raggiungere la cresta alveolare ossea. Con una fresa diamantata viene realizzata una piccola finestra a livello della parete laterale del seno mascellare, senza assolutamente danneggiare la membrana che lo riveste

 

gr3Quest’ultima viene poi delicatamente innalzata (rialzo di seno) ed inferiormente ad essa si inserisce il materiale da innesto. A volte è necessario l’utilizzo di una membrana di collagene esternamente per proteggere il materiale innestato.

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Se la quantità di osso residuo è sufficiente per dare stabilità all’impianto, si inserisce la fixture, altrimenti si attendono 6 mesi affinché l’osso si rigeneri prima di inserire gli impianti. A questo punto non resta che suturare.

Attenzione, la comparsa di un leggero ematoma e gonfiore possono essere spesso presenti per qualche giorno dopo l’intervento.

Quali avvertenze avere dopo l’intervento?

Le avvertenze principali da osservare nel periodo post-operatorio sono fondamentalmente due:
1)Non fumare!
2) Non soffiarsi il naso per almeno due settimane, evitando anche altre manovre che possano variare e compromettere la pressione delle vie aeree (aereo, alta montagna, sforzi).
3)E’ importante mangiare liquido/morbido e freddo per qualche giorno e non mettere la protesi che poggi direttamente sul sito del rialzo.
4) Limitare l’azione meccanica dello spazzolamento per non traumatizzare le mucose e ledere i punti di sutura.

Dopo quanto tempo si possono inserire gli impianti?

Occorre del tempo perché si abbia una corretta osteoingrazione , ciò che l’osso o il materiale innestato si trasformino in osso del paziente.
Questo tempo è solitamente di 6-8 mesi.

Il piccolo rialzo del seno mascellare.

Cos’è?

Per piccolo rialzo di seno mascellare si intende quella tecnica chirurgica che permette l’innesto di impianti di maggiore lunghezza.
la tecnica descritta è quella di Summers, che utilizza particolari strumenti manuali e meccanici atti al sollevamento del pavimento del seno mascellare e della membrana stessa che lo riveste.

Come avviene l’intervento?

Dopo la preparazione del campo operatorio e l’esecuzione di un’anestesia locale, si procede con l’incisione per mezzo del bisturi a livello della mucosa del mascellare superiore.
Dopo aver misurato l’altezza ossea disponibile, si prepara la sede d’impianto con appositi strumenti meccanici e le relative frese munite di stop, così da preservare 2-3 mm al di sotto del pavimento osseo.
Al raggiungimento di tale punto si procede con il suo sollevamento per mezzo di particolari osteotomi, attrezzi manuali anch’essi muniti di stop, che mediante dei piccoli colpi inferti con un martelletto chirurgico, fratturano lievemente l’osso spingendolo delicatamente a sollevare la membrana.
Lo spazio creato potrà essere riempito con osso autologo (prelevato dal paziente stesso) o bio-oss, mentre l’impianto, inserito durante la stessa seduta operatoria, manterrà sollevato il frammento osseo.
Prima di posizionare la fixture, il dottore verificherà la presenza di perforazioni eseguendo la manovra di Valsala.
A questo punto, non resta che suturare.

Quali accortezze avere dopo l’intervento?

1) Non fumare!
2) Non soffiarsi il naso per almeno due settimane, evitando anche altre manovre che possano variare e compromettere la pressione delle vie aeree (aereo, alta montagna, sforzi).
3)E’ importante mangiare liquido/morbido e freddo per qualche giorno.
4) Limitare l’azione meccanica dello spazzolamento per non traumatizzare le mucose e ledere i punti di sutura.

Dopo quanto tempo si può procedere con l’educazione protesica?

E’ necessario attendere 4 mesi dopo l’inserimento degli impianti per fissare la protesi, tempo necessario per l’inizio del processo di osteointegrazione della fixture .

 

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